Wind of Change

Una bellissima serata passata in compagnia di Leone Ortega e Giacomo Arrighi che, nella sede del CNL, hanno illustrato ai velisti del nostro circolo l’impresa che intendono compiere in canoa circumnavigando la penisola da Venezia a Genova!

Riportiamo qui sotto integralmente l’articolo di QuiLivorno.


Due ragazzi in gamba, uno a terra e uno in mare, contano di portare a termine un’impresa singolare per la quale si stanno preparando da tempo. In pratica intendono partire da Venezia e raggiungere Genova circumnavigando la penisola in canoa. Uno in mare a pagaiare e uno a terra a organizzare le soste necessarie. Queste imprese anche se a molti possono sembrare bizzarre invece servono come esempio di come con volontà e preparazione si possa raggiungere qualsiasi risultato. Il CNL sabato pomeriggio ha fatto in modo che questi messaggi positivi fossero comunicati ai giovani atleti della squadra agonistica direttamente dal protagonista, Leone Ortega, che ha raccontato in anteprima molti dettagli di questo suo prossimo impegno e dei suoi molteplici risvolti. Leone, ideatore e protagonista si avvarrà della collaborazione di Giacomo Arrighiche farà il percorso programmato a terra e resterà costantemente in contatto telefonico o su VHF. Esiste una componente atletica importante per la quale da settembre Leone si sta preparando fisicamente ma durante il suo percorso in mare si concretizzeranno altri eventi rilevanti dal punto di vista scientifico e ambientale. La canoa sarà dotata di un sensore che misurerà costantemente la temperatura del mare ed i dati raccolti potranno essere  analizzati dalla comunità scientifica. Saranno inoltre prelevati campioni che serviranno a valutare inquinamento e presenza di microplastiche, fenomeno che sta diventando negli ultimi anni sempre più preoccupante e quindi oggetto di attenzione. Le tartarughe  marine sono quelle che più direttamente  ne soffrono ecco perché la tartaruga marina compare nel logo di Plasticfree sponsor dell’evento.
Wind of Change, come spiega subito Leone, è il nome dell’evento  tratto dal titolo di una canzone degli Scorpions. Molto interessante è stato l’intervento del suo preparatore atletico Daniele Furiani sul lavoro che ha dovuto fare e sta ancora facendo per cancellare l’imprinting di calciatore e far diventare Leone una “macchina da voga”. Ecco perché Leone viene praticamente smontato come calciatore e poi rimontato in funzione del suo futuro di canoista. La preparazione non è solo allenamento in palestra ed in mare ma passa anche attraverso un altro elemento fondamentale rappresentato dall’alimentazione e dall’uso corretto degli integratori e delle vitamine. Queste considerazioni sono già  ampiamente integrate nella preparazione dei nostri velisti  ma confrontarsi è sempre  importante e costruttivo. La conservazione della salute del mare è da sempre nel dna del nostro sodalizio ed abbiamo ricordato con soddisfazione il salvataggio di una tartaruga che era rimasta impigliata in un grosso telo di plastica salvataggio che è avvenuto grazie all’attenzione dei nostri allievi e dell’allenatore. Nel ringraziare Leone e Daniele per l’interessante incontro dobbiamo anche menzionare l’atleta Matilda Talluri che in palestra ha incontrato Leone e si è felicemente adoperata per promuovere l’iniziativa.